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EUROPA ANTICRISTIANA: QUANDO LE PERSECUZIONI CI RIGUARDANO DA VICINO

Pubblicato da: UVNS 0 Commenti

Si parla sempre più spesso di persecuzioni cristiane nei paesi africani o medio orientali, ma spesso ci si dimentica o si chiudono gli occhi su ciò che accade vicino a noi.

Negli ultimi anni le persecuzioni verso i cristiani sono aumentate nel vecchio continente. Gli esempi sono molteplici, partendo in primis dai cristiani perseguitati in Siria, che nel cercare rifugio nei nostri paesi, spesso si trovano le porte chiuse. L’emblema arriva dall’Inghilterra dove trovare rifugio per un cristiano sembra impossibile, nel 2017 su 4850 siriani che hanno richiesto asilo solo 11 erano cristiani, lo stesso accadde nel 2018 quando l’Inghilterra accettò l’82% di richieste di asilo dalla Siria, cioè 1112 persone, tutte però musulmane, rifiutando i quattro cristiani che avevano chiesto asilo.[1]

Ma richiedere accoglienza per un cristiano è difficile in tutta Europa.

Tutto ciò probabilmente è spinto dal laicismo che sta avanzando in tutta Europa. I simboli cristiani sono spesso oggetto di scherno e satira, sia su internet che nelle televisioni, senza che nessun organo di Stato prenda le distanze da tutto ciò e spesso nemmeno la stessa Chiesa.

Questo ha portato ad un anticristianesimo sempre più emergente in tutta Europa, palesemente visibile negli ultimi periodi.

Esempi lampanti possono essere le manifestazioni femministe, dove sono spesso comparsi cartelli inneggianti all’aborto, in Spagna comparve: “berrete il sangue dei nostri aborti”, tutto ciò alla luce del sole e al tacito accordo delle pubbliche istituzioni. Nella stessa Spagna è stato profanato uno dei luoghi di pellegrinaggio più famoso del mondo, Santiago di Compostela.

Casi lampanti di discriminazione contro i cristiani sono avvenuti in Francia, dove secondo Le Figaro, tra il 2008 e il 2016 gli attacchi contro i luoghi di culto cristiani sono aumentati del 245% e rappresentano il 90% degli atti di violenza contro le religioni.

Ma non serve guardare tanto lontano, in Italia, per esempio, a Senigallia c’è chi ha tentato di incendiare per ben tre volte la cattedrale.[2]

Difficile spiegare il perché di questo silenzio, probabilmente essendo il cristianesimo la religione di maggioranza, si ha una minore attenzione verso la stessa, ed una particolare attenzione delle istituzioni a proteggere le minoranze, senza tutelare le proprie origini religiose e culturali. Ciò ha portato nel silenzio più totale la stessa religione cristiana a divenire, in molti stati, la religione minoritaria, distruggendo così secoli di storia. [3] Riprova di ciò lo si ha a Stoccolma, capitale invasa da rifugiati musulmani, che è stata la prima capitale europea dove è stata imposta la sharia. Questo ha portato nella stessa un avanzamento della criminalità con vere e proprie zone fuori controllo dove la legge svedese è stata rimpiazzata da un miscuglio di leggi di varie bande di immigrati. Le bande armate musulmane stanno piano piano sgretolando la democrazia svedese, che non è in grado di contrastare queste forze, in quanto essendo un paese pacifista le forze militari sono ridotte quasi a nulla e inoltre non vi è sufficiente denaro per risolvere oramai questa situazione alquanto tragica sotto vari aspetti.[4]

Che l’Europa chiuda gli occhi di fronte a ciò che accade fuori dai suoi confini non è comprensibile, ma che li chiuda pure davanti a ciò che accade all’interno di essa non è proprio accettabile.

 

[1] https://www.tempi.it/londra-accoglie-i-rifugiati-siriani-ma-solo-se-sono-musulmani/

[2] http://lanuovabq.it/it/ostie-chiese-e-crocifissi-profanazioni-in-tutta-europa

[3] http://www.lanuovabq.it/it/cristiani-perseguitati-anche-in-europa

[4] http://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/07/e-stoccolma-la-prima-capitale-europea-dove-si-impone-la-sharia/

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