Palestina

Un Natale di persecuzioni

“Dire buon Natale è un crimine peggiore di un omicidio” così ha dichiarato Younus Kathrada, imam canadese di Victoria.[1] Queste non sono da leggere solo come le parole di un esaltato perché, in molte parti del mondo, i cristiani davvero non possono festeggiare in tranquillità il Natale. A Damasco, in Siria, quest’anno, per la prima volta dopo 7 anni, si è tornati a festeggiare la nascita di Gesù serenamente ed in piazza – cosa impossibile fino a poco tempo fa per via della guerra e della presenza dell’ISIS. Impossibile come in tutte quelle città ancora occupate dai terroristi che credono che tutti i cristiani, i musulmani sciiti e tutti coloro che professano altre religioni debbano essere uccisi. Ma non è solamente di matrice islamica l’odio verso i cristiani ed il Natale, può anche essere di ispirazione laico/governativa, come accade per esempio in Cina: quest’anno il governo ha proibito qualsiasi tipo di decorazione natalizia, anche scambiarsi gli auguri è vietato, vige inoltre l’assoluto divieto di celebrare questo giorno sacro.[2] Nel Vecchio continente non ce la passiamo meglio ed è sufficiente guardare al Kosovo e ai suoi cristiani ortodossi dove festeggiare il Natale – per loro è il 7 gennaio, seguendo il […]

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La Palestina e la banalità del male. Quando un genocidio diventa normalità

Le violenze che da anni si susseguono nei territori palestinesi ci sono ormai note, causate da una guerra che sembra non voler trovare una conclusione. Fatti ai quali oramai ci siamo tristemente abituati e che sono quasi entrati a far parte della normalità in una terra che non conosce pace. La cosa che forse  dovrebbe lasciarci sbigottiti è quando queste violenze sono perpetrate da civili. Risale a poco tempo fa la notizia di un attacco ai danni di una scuola palestinese nella città di Burin[1], a sud di Nablus da parte di coloni israeliani[2], i quali scortati dall’esercito di occupazione oltre a danneggiare la scuola si sono dilettati lanciando pietre contro le case antistanti, causando violenti scontri fra residenti palestinesi ed esercito. Purtroppo non si tratta di un avvenimento isolato, infatti sono state molte le violenze portate avanti dai coloni israeliani. Pensiamo soltanto alla demolizione arbitraria da parte delle forze occupanti, di abitazioni appartenenti a civili palestinesi, nella sola Gerusalemme quest’anno sono state rase al suolo 17 case ritenute illegali. Ancor più grave si può certamente ritenere l’abbattimento di una scuola avvenuta il 5 dicembre nella comunità beduina di As Simiya, vicino alla città di Al Samou, nella zona a […]

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Pace di Natale

Volontari di UVNS alla Basilica della Natività a Betlemme Pace di Natale Abu Mazen e Papa Francesco pregano per la soluzione del conflitto   Il 3 dicembre il Presidente dell’Anp Abu Mazen è arrivato in Italia, a pochi giorni di distanza dal Rome-Med Dialogues, per un’importante visita diplomatica. L’agenda di Abbas prevedeva tre incontri: il primo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il secondo con il primo ministro Giuseppe Conte ed infine con Papa Francesco. I temi trattati sono stati molti, a partire dalla questione del conflitto fra Israele e Palestina, nuovamente inaspritosi dalla decisione da parte del presidente americano Donald Trump di riconoscere come capitale israeliana Gerusalemme, sino a tutta la situazione del MO. Verso le due più alte cariche dello stato italiano, Abu Mazen ha avanzato la richiesta di un maggiore interessamento da parte dell’Europa alla questione palestinese: l’Italia, infatti, non fa ancora parte degli oltre 130 stati che hanno riconosciuto ufficialmente l’esistenza della Palestina come stato sovrano. Nel luglio del 2016 l’attuale vice-premier Luigi Di Maio, durante una visita ad Hebron in Cisgiordania, aveva però dichiarato che qualora il M5S sarebbe arrivato al governo avrebbe provveduto a tale riconoscimento ma questo si scontra con le dichiarazioni […]

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Bambini di Betlemme, storie di un abbandono

Bambini di Betlemme, storie di un abbandono Sono molte le storie che abbiamo avuto la possibilità di ascoltare nelle nostre missioni con Una Voce nel Silenzio. Storie a volte liete a volte meno, che ci hanno consentito molto spesso di comprendere la realtà di un territorio proprio attraverso coloro i quali ce le trasmettevano. Come per esempio quando in Palestina andammo a visitare la Crèche di Betlemme, una struttura all’interno della quale vengono assistiti bambini in difficoltà. I problemi nei territori occupati sono molti, specialmente se si è piccoli e molto spesso soli. In una zona di guerra non è infatti difficile rimanere orfani o vivere in condizioni di totale indigenza. Se ciò può essere debilitante per un adulto, figuratevi per chi è più debole ed indifeso. Le condizioni di estrema povertà di quelle zone portano anche a scelte orribili, come abbandonare un neonato fra i rifiuti per non dover provvedere alla sua sussistenza. Questi sono alcuni dei casi di cui si occupano in questa struttura. Coloro che rendono tutto ciò possibile sono le Figlie della Carità di San Vincenzo De’ Paoli, un ordine di suore nato in Francia nella seconda metà del Seicento per l’assistenza dei più poveri[1]. La […]

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Arafat: Il leone della Palestina.

Arafat: Il leone della Palestina. 11 novembre 2004 / 11 novembre 2018 Ormai 14 anni fa moriva Yāsser ʿArafāt. L’uomo che per oltre 35 anni fu il leader politico della nazione palestinese. Divenne infatti nel 1969 presidente dell’OLP, Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Successivamente, nel 1994, divenne presidente e Ministro dell’Interno dell’Autorità nazionale palestinese, nata dagli accordi di Oslo. In realtà, l’impegno politico di Arafāt ha radici più antiche che risalgono a quando, spostatosi in Kuwait per lavorare come ingegnere, collaborò alla fondazione nel 1957 di al-Fataḥ, organizzazione che ebbe sempre come obiettivo la creazione di uno Stato palestinese indipendente. Ricoprì la carica di suo leader sino al novembre del 2004, che fu appunto la data della sua morte. Una figura che chiunque visse quegli anni conosce perfettamente e che persino i posteri non possono dimenticare. Come ogni uomo che fece la storia, le immagini che lo rappresentano sono molte e contrastanti fra loro. Eroe e patriota? Terrorista? Per Israele ed i suoi alleati uno dei principali nemici della pace e della democrazia. Per le nazioni arabe uomo di pace e diplomazia per l’autonomia del suo stato. Chi fu veramente Arafat? Per capire ciò cerchiamo di partire dalle sue […]

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Gaza: genesi di una pace impossibile

Gaza: genesi di una pace impossibile La striscia di Gaza, chi non ha mai sentito parlare di questo lembo di terra? Abitata da una popolazione per la maggior parte costituita da profughi di altre zone della Palestina, confina a sud ovest con l’Egitto ed è divisa dal resto della Palestina da un muro eretto dalle forze militari israeliane. Un luogo che purtroppo è spesso agli onori della cronaca per le vicende che vi accadono. Nonostante questo non vi sono visioni obiettive della questione perché questa non è storia con la S maiuscola, quella oramai è privilegio di pochi, ma è relegata a questioni geopolitiche, religiose, etniche e viene raccontata senza obiettività. Un luogo dove i diritti umani vengono negati, dove l’ accesso alle più elementari risorse è un miraggio. Un luogo dove acqua corrente ed energia elettrica sono un lusso di cui in qualunque momento puoi essere privato. Dove se esci di casa nella giornata sbagliata puoi trovare la morte. Un luogo dove un ragazzino di 14 anni, Mohamed Naser al-Rifi, può morire dopo 4 anni di infinita agonia. Era infatti rimasto ferito all’età di soli 10 anni da un bombardamento dove perse fra le altre cose gran parte della […]

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