Comunità Cristiane

+++ESCLUSIVA+++ Intervista a Padre Michael Rabahieh, parroco della chiesa di St. George di Homs

+++ESCLUSIVA+++ Intervista a Padre Michael Rabahieh, parroco della chiesa di St. George di Homs Ricordate il matrimonio di Fadi e Rana celebrato tra le macerie della chiesa greco-ortodossa di St. George, ad Homs? Sì, proprio la chiesa senza tetto colpita e distrutta da Daesh, la stessa chiesa che abbiamo visitato durante la nostra missione in Siria nel febbraio del 2016. Qualche settimana fa siamo riusciti a metterci in contatto con loro, in quest’intervista leggerete cosa ci hanno raccontato. Lasciamo la parola al parroco della parrocchia, il Santo Padre Michael Rabahieh. In Italia si è letto molto di quanto in questi anni è avvenuto in Siria, articoli per lo più preconfezionati e farciti di informazioni molto poco attendibili. Voi la guerra l’avete vissuta sulla vostra pelle ed è proprio la vostra voce quella che vogliamo ascoltare. “Grazie per l’interessamento. Siamo felici di aiutarvi”. Quando e come è stata distrutta la vostra chiesa? “La nostra chiesa è stata distrutta nel giugno del 2012. Come è stata distrutta? Non lo sappiamo, sappiamo solo che è stata devastata a causa della guerra”. Quanti fedeli sono dovuti scappare via da Homs? “Il numero di cristiani fuggiti da Homs supera le 4.000 famiglie. Alcune persone hanno […]

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Pace di Natale

Volontari di UVNS alla Basilica della Natività a Betlemme Pace di Natale Abu Mazen e Papa Francesco pregano per la soluzione del conflitto   Il 3 dicembre il Presidente dell’Anp Abu Mazen è arrivato in Italia, a pochi giorni di distanza dal Rome-Med Dialogues, per un’importante visita diplomatica. L’agenda di Abbas prevedeva tre incontri: il primo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il secondo con il primo ministro Giuseppe Conte ed infine con Papa Francesco. I temi trattati sono stati molti, a partire dalla questione del conflitto fra Israele e Palestina, nuovamente inaspritosi dalla decisione da parte del presidente americano Donald Trump di riconoscere come capitale israeliana Gerusalemme, sino a tutta la situazione del MO. Verso le due più alte cariche dello stato italiano, Abu Mazen ha avanzato la richiesta di un maggiore interessamento da parte dell’Europa alla questione palestinese: l’Italia, infatti, non fa ancora parte degli oltre 130 stati che hanno riconosciuto ufficialmente l’esistenza della Palestina come stato sovrano. Nel luglio del 2016 l’attuale vice-premier Luigi Di Maio, durante una visita ad Hebron in Cisgiordania, aveva però dichiarato che qualora il M5S sarebbe arrivato al governo avrebbe provveduto a tale riconoscimento ma questo si scontra con le dichiarazioni […]

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Strage di cristiani

Sono oltre trecento milioni i cristiani perseguitati e discriminati nel mondo, un cristiano su sette vive in un Paese dove la persecuzione è all’ordine del giorno. Questi numeri sono stati diffusi e pubblicati nel XIV rapporto della Fondazione pontificia «Aiuto alla Chiesa che soffre» (Acs), prendendo in esame i dati relativi agli ultimi due anni, dal giugno 2016 al giugno 2018, e da cui traspare che i cristiani sono il gruppo religioso “più sottoposto a soprusi e violenze, oppressione e intolleranza”.[1] L’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ai microfoni della BBC, ha descritto la presenza dei cristiani in Medio Oriente come «vicina all’estinzione immediata». Proprio lì, dove il cristianesimo è nato, molto probabilmente non ve ne rimarrà traccia. Le Chiese del MO hanno fatto proprio l’accorato appello dell’arcivescovo, invitando i cristiani a non abbandonare quei territori e a resistere malgrado le angustie e le persecuzioni.[2] «Mettete su famiglia, resistete alla tentazione di partire, contate sulla presenza di Dio nella storia, decidete di essere testimoni di Cristo», è l’invito del patriarca maronita, il cardinale libanese Bechara Rai, in occasione della ventiseiesima conferenza dei patriarchi d’Oriente, tenutasi a Baghdad dal 26 al 30 novembre. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di rafforzare l’unità fra […]

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Attentato sventato a Dečani

Attentato sventato a Dečani Nonostante i tentativi di attaccarlo, il monastero di Dečani rimane un baluardo per l’Europa. È il 30 gennaio del 2016 quando a Dečani, città situata ad ovest del Kosovo molto vicina al confine con l’Albania, davanti allo storico monastero ortodosso, patrimonio dell’UNESCO, la KFOR ferma un’auto sospetta. È sera, le temperature sono rigide e per quella strada difficilmente passa qualcuno quando fa buio. I militari vedono una Volkswagen bianca con all’interno quattro uomini e, durante la perquisizione, trovano un AK47, una pistola e molte munizioni. Perché attaccare un monastero? Chi potrebbe volere la morte di quei monaci? A rivelarcelo sono le scoperte fatte successivamente dalla polizia: all’interno dell’automobile vengono rinvenuti testi sacri dell’Islam. Le tensioni in Kosovo non sono legate esclusivamente al conflitto etnico, vi è anche un’importante componente religiosa: questo è soltanto uno dei moltissimi attacchi che hanno subito i cristiani all’interno della regione dal 1999 ad oggi. Come vivono i monaci e gli uomini di fede questa terribile situazione? Lo abbiamo chiesto a loro quando, durante la nostra prima missione in Kosovo, abbiamo raggiunto il monastero passando dalla stessa strada percorsa dai terroristi in quella notte d’inverno esattamente un anno prima. La strada innevata […]

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Matrimonio tra le macerie

No, non c’è stato Enzo Miccio e nessuna puntata televisiva è stata dedicata a questo matrimonio. Nessun wedding planner, nessun direttore artistico né alla cerimonia né al ricevimento. Nella chiesa greco-ortodossa di St. George, ad Homs, non c’erano archi di fiori o macchine d’epoca in sosta nel parcheggio, niente giochi di luce ad illuminarne le navate, nessun musicista d’eccezione. A dirla tutta, anche le pareti erano spoglie, mancava addirittura il tetto. I terroristi di Daesh, negli anni precedenti, non avevano risparmiato nulla nel quartiere cristiano di Hamidiyah, neanche la parrocchia: ne avevano dapprima bruciato le icone, proseguendo poi con i bombardamenti che ne avevano buttato giù il campanile, lasciandola semi-distrutta. Proprio in questo luogo, Fadi e Rana, allora ventottenni, nell’estate del 2015, si sono uniti in matrimonio. In Siria impazzava ancora furiosamente la guerra, quella stessa guerra che aveva costretto i futuri sposi a fuggire via da Homs, per rifugiarsi altrove. Quella guerra che ha cambiato le loro vite, facendogli perdere la casa e il lavoro, ma che li ha anche fatti incontrare. I due giovani erano entrambi cresciuti nello stesso quartiere senza incrociarsi mai, il forte senso di appartenenza alla loro terra li ha poi spinti a ritornare nella […]

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Gaza: genesi di una pace impossibile

Gaza: genesi di una pace impossibile La striscia di Gaza, chi non ha mai sentito parlare di questo lembo di terra? Abitata da una popolazione per la maggior parte costituita da profughi di altre zone della Palestina, confina a sud ovest con l’Egitto ed è divisa dal resto della Palestina da un muro eretto dalle forze militari israeliane. Un luogo che purtroppo è spesso agli onori della cronaca per le vicende che vi accadono. Nonostante questo non vi sono visioni obiettive della questione perché questa non è storia con la S maiuscola, quella oramai è privilegio di pochi, ma è relegata a questioni geopolitiche, religiose, etniche e viene raccontata senza obiettività. Un luogo dove i diritti umani vengono negati, dove l’ accesso alle più elementari risorse è un miraggio. Un luogo dove acqua corrente ed energia elettrica sono un lusso di cui in qualunque momento puoi essere privato. Dove se esci di casa nella giornata sbagliata puoi trovare la morte. Un luogo dove un ragazzino di 14 anni, Mohamed Naser al-Rifi, può morire dopo 4 anni di infinita agonia. Era infatti rimasto ferito all’età di soli 10 anni da un bombardamento dove perse fra le altre cose gran parte della […]

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