Generazione Kosovo: la scuola di Horahovac

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Questo pomeriggio siamo stati ricevuti dalla direttrice della scuola elementare di Horahovac, paese con il maggior numero di bambini delle enclavi serbe. Qui abbiamo consegnato il materiale didattico raccolto anche grazie al contributo di tutte le persone che hanno supportato l’iniziativa. Durante la visita nel villaggio abbiamo incontrato i bambini e gli abbiamo donato dei giocattoli nella speranza siano di aiuto a tener occupate le loro menti, tenendoli lontani dalla preoccupazione di non poter vivere una vita serena e in libertà nella propria TERRA.

Generazione Kosovo: arrivo a Gorazhdevac

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Ci troviamo, accompagnati dai monaci di Decani, in un’enclave serba nel distretto di Pec in cui vivono 500 serbi come una vera e propria comunità che si auto-sostiene. Qui abbiamo consegnato materiale scolastico ai bambini della scuola di Santo Sava e visitato alcune famiglie donando giocattoli ai loro figli, visibilmente contenti dei doni e dell’affetto datogli.

Estrazione lotteria benefica per Luci a Betlemme

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In data domenica 18 dicembre si è tenuta l’estrazione della lotteria benefica il cui ricavato andrà al progetto Luci a Betlemme.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito con l’acquisto dei biglietti ed il sostegno all’iniziativa.

 

Premi in palio:

  1. Colona d’oro e cena shabu
  2. Cena shabu
  3. Cena agriturismo sant’ambrogio (2 estrazioni)
  4. Cena Osteria tarantola (2 estrazioni)
  5. Pelletteria colato (2 estrazioni)
  6. Grappa oak
  7. Polo weekend offender (2 estrazioni)
  8. Sconti weekend offender (4 estrazioni)
  9. Crema Dior
  10. Profumo penhaligon’s
  11. Profumo nereides
  12. Cesto natalizio
  13. Pochette chanel
  14. Pochette Armani (2 estrazioni)
  15. Portafogli (2 estrazioni)
  16. Portafogli blumarine (2 estrazioni)
  17. Cintura (2 estrazioni)
  18. Cappellino invernale
  19. Cover cell (2 estrazioni)

 

Numeri estratti:

509
640
855
250
182
481
553
611
010
799
860
244
894
962
663
522
728
450
263
594
624
196
541
443
548
564
622
062
560
014
208

Per info e ritiro premi scrivere a: info@unavocenelsilenzio.it

Luci a Betlemme – per donare materiale tecnico calcistico

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Ancora insieme con Luci a Betlemme!

Una voce nel silenzio e Bran-co Branca Comunitaria Solidarista ONLUS in collaborazione con Football Accademy, Associazione Oasi di Pace e Children Without Borders – Palestine, promuovono una raccolta fondi per fornire materiale tecnico calcistico alla scuola calcio frequentata dai bambini cristiani di Betlemme.

Ai banchetti di Una voce nel silenzio potrete trovare i prodotti che vengono realizzati dalle comunità cristiane in Palestina, utilizzando legno di ulivo delle zone di Beit Sahour, Beit Jala e Betlemme, ricavato dai rami recisi dopo la stagione della raccolta delle olive o da alberi abbattuti perché non più produttivi.
Il ricavato della vendita di queste opere sarà devoluto interamente al progetto. Grazie per il contributo!

Luci a Betlemme: accese!

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L’intervista ai responsabili di Bran.co Onlus, che ha promosso, in collaborazione con associazioni locali, una raccolta fondi per la ristrutturazione di un campo di calcio in Palestina

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“Una voce nel silenzio” è l’evocativo nome che i volontari di Bran.co onlus hanno scelto per il progetto attraverso il quale sono impegnati a dare appunto voce alle comunità cristiane di tutto il mondo perseguitate per la loro fede. In quest’ambito hanno lanciato, in collaborazione con altre associazioni, l’iniziativa “Luci a Betlemme”, che si è recentemente conclusa con la visita di una rappresentanza di Bran.co in Terra Santa. Ne parliamo con Alessandro, che ha vissuto direttamente quest’esperienza.

Ci parli brevemente del progetto “Luci a Betlemme”? Com’è nato?

Si tratta di una raccolta fondi promossa da Bran.Co Onlus, con lo scopo di finanziare l’impianto d’illuminazione del campo di calcio di Beit Jala, dove giocano i bambini di Betlemme.

Il progetto è nato dalla voglia di aiutare concretamente una comunità cristiana nella terra natia di questa religione. Nel tentativo di mettere in pratica questo intento, si sono trovati obiettivi comuni con l’associazione “Oasi di Pace”, operante in Palestina a fianco di “Children without borders” e “Football Academy”, entrambe presiedute da Padre Ibrahim Faltas e impegnate nel sociale attraverso lo sport, con una maggior attenzione nei riguardi infanzia e adolescenza.

Com’è stato possibile raggiungere il non indifferente obiettivo economico della raccolta?

Lo spirito del progetto è stato sentito e condiviso da numerose realtà locali su tutto il territorio patrio, alle quali vogliamo nuovamente dire grazie per aver contribuito ad un così rapido raggiungimento dell’obiettivo prefissatoci: sono bastati infatti pochi mesi per raccogliere la somma necessaria per i lavori.

Quali sono state le tappe principali della vostra missione?

Siamo stati invitati a partecipare alla Via Crucis di Gerusalemme, in quanto abbiamo scelto di recarci in Terra Santa durante il periodo pasquale, per suggellare lo spirito che ci ha mosso in questa missione.

Suhail T.Daibes, vicepresidente di Football Academy, ci ha accompagnati alla Messa di Pasqua nella chiesa di Beit Jala, presso la quale sorge il campo da calcio al centro del nostro progetto.

Nei giorni successivi abbiamo partecipato attivamente agli allenamenti dei ragazzi con una simbolica partita amichevole Italia-Palestina, oltre ad aver assistito a una partita ufficiale di campionato della squadra locale.

L’ultima sera poi siamo anche stati invitati a cena nella sede della Football Academy dove ci è stata consegnata una targa a ringraziamento per il lavoro svolto.

Questo viaggio, ricco di incontri e confronti con il popolo palestinese e alcune sue autorità, quali i sindaci di Betlemme e di Beit Jala, è stata certamente un’esperienza davvero intensa. Avete un qualche messaggio affidatovi da consegnare al popolo italiano?

Tra i vari colloqui ci ha colpito molto quello con il sindaco di Betlemme, Vera Baboun, la quale ha descritto molto gravemente la drammatica situazione che vive ogni giorno il popolo palestinese a causa del continuo avanzamento del muro israeliano che cerca di tagliarli fuori dal resto del mondo e che rischia di portare alla sparizione dei cristiani dalla Terra Santa.

Da tutte le voci con cui ci siamo confrontati è stato lanciato un appello unanime: “La Terra Santa non è pericolosa, qui non ci sono terroristi ma solo disinformazione strumentale, venite in pellegrinaggio, abbiamo bisogno di tutti voi fedeli. La Terra Santa è di tutti i cristiani e, solo insieme, potremo mantenere salde quelle radici che, come gli ulivi piantati qui e che gli israeliani stanno cercando di sradicare, hanno un’importanza millenaria”.

Cristina Di Giorgi

Articolo originale su Il Giornale d’Italia

 

Luci a Betlemme: arrivo in Palestina

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Venerdì 25/03

Questa mattina la delegazione di Bran.Co Branca Comunitaria Solidarista ONLUS – ‪Una Voce nel Silenzio ha partecipato alla Via Crucis di Gerusalemme, ripercorrendo la Passione, dalla flagellazione alla crocifissione, di Gesù Cristo.

I cuori dei fedeli rivolti verso la Terra Santa sono le pietre vive della Cristianità.

Friday 03/25

This morning the delegation of ” Bran.Co NPO – A Voice in the Silence ” went to the Via Crucis of Jerusalem, retracing the Passion, from the scourging to the crucifixion of Jesus Christ.

The hearts of the faithful turned to the Holy Land are the living stones of Christianity.


Sabato 26/03

Oggi la delegazione ha visitato a Betlemme la Basilica della Natività, la chiesa di Santa Caterina, sede francescana, ed il chiostro annesso con Rony Tabash, da anni impegnato nell’associazione Children Without Borders – Palestine.

Tra aprile e maggio 2002 questi luoghi sono stati messi sotto assedio dall’esercito israeliano, durante uno scontro con militanti palestinesi rifugiatisi all’interno. Qui vi erano anche frati francescani, tra cui Padre Ibrahim Faltas, oggi presidente di Football Academy – associazione con cui abbiamo collaborato per il progetto Luci A Betlemme – che è stato fondamentale nelle negoziazioni tra le due parti in causa, portando con la sua mediazione alla risoluzione del conflitto.

Saturday 03/26

Today the delegation visited the Basilica of the Nativity in Bethlehem, the Church of Saint Catherine, Franciscan headquarters, and the adjoining cloister with Rony Tabash, for years engaged in the association Children Without Borders – Palestine.

Between April and May 2002 these places were under siege by the Israeli army during a clash with Palestinian militants who took refuge inside. Here there were also Franciscans, Father Ibrahim Faltas including, now president of the Football Academy – Association with whom we have collaborated for the project Lights in Bethlehem – which was crucial in the negotiations between the two parties, bringing with his mediation to the resolution of the conflict.


Domenica 27/03

Nella giornata di oggi la delegazione è stata invitata alla celebrazione eucaristica nella chiesa latina di Beit Jala, attigua al seminario che ospita il campo da calcio utilizzato dai ragazzi di Betlemme. Ci ha accolto frate Aktham Hijazin, impegnato nell’associazione Children Without Borders – Palestine insieme ad alcuni bambini, giocatori della Football Academy, presenti alla liturgia.

Sunday 03/27

Today the delegation has been invited to the Holy Mass in the Latin church of Beit Jala, adjacent to the seminar hosting the football field used by children of Bethlehem. Brother Aktham Hijazin, engaged in the association Children Without Borders – Palestine, welcomed us along with some kids, players of Football Academy, which attended the liturgy.


Lunedì 28/03

Oggi Bran.Co Onlus nell’ambito della missione solidarista in Palestina “Luci a Betlemme”, è stata ricevuta dalla Créche di Betlemme, struttura retta dalle suore vincenzine che si occupa di dare riparo, nutrimento e affetto ai tanti bambini e neonati che vengono abbandonati nella città.
Le cause di questa situazione sono molto complesse ma possono, tutto sommato, essere riassunte in una cultura che esclude i figli nati fuori dal matrimonio o con delle disabilità.
La direttrice, suor Maria Mastinu, ci ha raccontato che il futuro di queste creature è purtroppo generalmente molto triste: privi di identità, emarginati e destinati ad una vita da fantasmi, sono inoltre sfavoriti da una cultura islamica che penalizza notevolmente l’adozione.

Monday 03/28

Today Bran.Co NPO within the solidarist mission in Palestine “Lights in Bethlehem”, was received by the Creche of Bethlehem, orphanage run by Vincentian nuns in charge of giving shelter, nourishment and affection to many children and babies which are left abandoned in the city.
The causes of this situation are complex but may be summarized in a culture that excludes children born out of wedlock or with handicaps.
The headmistress, Sister Maria Mastinu, told us that the future of these creatures is unfortunately usually very sad: no identity, outcasts and destined to a life as ghosts, are also disadvantaged by an Islamic culture which greatly penalizes the adoption.

Martedì 29/03

Durante la giornata di oggi, la delegazione è stata accolta presso il campo di calcio di Beit Jala, dove verrà costruito l’impianto di illuminazione oggetto del progetto ‪#‎LuciABetlemme‬.
Dopo un’amichevole partita coi ragazzi, ci siamo spostati alla Fondazione “Giovanni Paolo II”, sede della Football Academy: durante una serata conviviale con gli allenatori, i bambini e i loro genitori, abbiamo donato dei palloni che con la loro forma sferica vogliono rappresentare il mondo: questo gesto intende essere di buon auspicio affinchè ogni palestinese possa visitare ogni angolo del globo in piena libertà.
In segno di riconoscimento per l’aiuto dato ci è stata consegnata una targa con inciso ” a Bran.Co Onlus, contro la persecuzione dei cristiani: portiamo la Luce a Betlemme ” firmata da Padre Ibrahim Faltas, presidente di Children Without Borders – Palestine.
Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che hanno contribuito ad illuminare i cuori dei bambini di Betlemme !

Tuesday 03/29

The delegation was greeted at the football field of Beit Jala, where will be built the lighting of the “Lights in Betlehem” project.
After a friendly match with the guys, we moved to the “John Paul II” Foundation, headquarters of the Football Academy: during a convivial evening with the coaches, the kids and their parents, we donated some balls: with their spherical shape they want to represent the world: this gesture is meant to be a good omen for every Palestinian can visit every corner of the globe freely.
In recognition for the help given, they gifted us with a plaque engraved with “Bran.Co Onlus against the persecution of Christians: we bring the Light to Bethlehem” signed by Father Ibrahim Faltas, president of Children Without Borders – Palestine.
We’d like to thank one more time all those who have helped to illuminate the hearts of the children of Bethlehem!


La delegazione di è stata ricevuta dal sindaco di Beit Jala Nicola Khamis, accompagnata da Suhail Daibes, preside della scuola del patriarcato latino di Gerusalemme e vicepresidente della Football Academy.
Il sindaco ci ha esposto la difficile situazione che vivono i cristiani e in generale i palestinesi a causa della continua costruzione di nuovi muri attorno alle loro città, operata dallo stato di Israele, che accerchia e isola, nel silenzio totale del mondo, la comunità palestinese.

The delegation was received by the mayor of Beit Jala Nicola Khamis, accompanied by Suhail Daibes, dean of the school of the Latin Patriarchate of Jerusalem and Vice President of the Football Academy.
The mayor has shown us the difficult situation of Christians and Palestinians due to the relentlessy construction of new walls around their cities, operated by the state of Israel, which surrounds and isolates, in total silence of the world, the Palestinian community.


La delegazione è stata ricevuta dal Sindaco di Betlemme Vera Baboun per un confronto sulla questione palestinese e sulle problematiche dei ‪cristiani‬ in questa Terra.
Parole forti e determinate quelle dette dal Sindaco ma nei suoi occhi si leggeva tanta amarezza e preoccupazione, soprattutto per i cristiani.
Il Sindaco ci ha inoltre chiarito una questione su cui aleggia in Occidente molta malainformazione: in ‪Terra Santa‬ convivono pacificamente e fraternamente cristiani e musulmani, sotto una comune identità palestinese.
Se ‪Israele‬ continua con la sua sciagurata politica di espansione e ghettizzazione nei nostri confronti – ci dice il sindaco – i cristiani spariranno da Betlemme e da tutta la Terra Santa e la cultura cristiana qui verrà estirpata come stanno facendo con gli ulivi della ‪Palestina‬, ulivi con radici che affondavano nel terreno da millenni, spazzati via per costruire nuovi muri, nuovi insediamenti, nuove occupazioni e per andare a toccare uno dei simboli più importanti di questa Terra.
Per questo il Sindaco lancia un appello a noi e a tutti gli italiani:
” La Terra Santa non è pericolosa, qui non ci sono terroristi ma solo disinformazione strumentale, venite in pellegrinaggio, abbiamo bisogno di tutti voi fedeli. La Terra Santa è di tutti i cristiani e, solo insieme, potremo mantenere salde quelle radici che, come gli ulivi, hanno un’importanza millenaria. “

The delegation was received by the Mayor of Bethlehem Vera Baboun for a talk about the Palestinian issue and the situation on persecutions to the christian people in this land.
Strong words those said by the Mayor: in her eyes we read a lot of bitterness and concern, especially for Christians.
The Mayor has also clarified there an issue on which hangs a lot of misinformation in the West: in the Holy Land, Christians and Muslims coexist peacefully and brotherly, both of them under a common Palestinian identity.
If Israel continues with its disastrous policy of expansion and segregation against us Christians – the mayor said – we will disappear from Bethlehem and the entire Holy Land and the Christian culture here will be eradicated as they are doing with the olive trees of  Palestine, trees with roots sinking into the ground for thousands of years, swept away to build new walls, new settlements, new jobs.. They are disrupting one of the most important symbols in this land.
For this the Mayor appeals to us and to all Italians:
“The Holy Land is not dangerous, here we are not terrorists, come on pilgrimage, we need all of you faithful. The Holy Land is for all Christians, and only together, we can keep firm those roots that, like olive trees, have millennial significance. “

chiusura del progetto ‪#‎Luci‬ a ‪#‎Betlemme‬ – Grazie del vostro contributo – ACCESE!

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Bran-co Branca Comunitaria Solidarista ONLUS – ‪#‎unavocenelsilenzio‬annunciano la chiusura del progetto ‪#‎Luci‬ a ‪#‎Betlemme‬.
Ringraziamo tutte le persone, le comunità e le organizzazioni che hanno donato il loro contributo:
SportingClub Monza
La Dominante Monza
Progetto Firenze Dinamo
Officina Melegnano
I ragazzi di ‪#‎Crema‬
I ragazzi dell’‪#‎Emilia‬
Associazione Culturale “La Superba” – Genova
Comunità Giovanile – Busto Arsizio
OPERA NUOVA – Foiano della Chiana
Identità Tradizionale – Catanzaro
Comunità Militante Furor – Catanzaro
Comunità Militante Aprilia
La Fortezza – Forlì
Et Ventis Adversis Sanremo
Comunità Militante Helm-Udine
RVDIS – comunità all’assalto – Vicenza
Grazie alla ONLUS Oasi di Pace e Children Without Borders – Palestine per averci dato la possibilità di accendere luci di speranza ai bambini palestinesi.
GRAZIE A TUTTI VOI, NON SARÀ MAI PIÙ ‪#‎BUIO‬ IN ‪#‎PALESTINA‬ !
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L’estremo sacrificio in onore della sua Patria

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Pochi giorni fa, durante la missione di Bran-co Branca Comunitaria Solidarista ONLUS-‪#‎unavocenelsilenzio‬ in ‪#‎Siria‬, avevamo avuto l’onore di conoscere, a Salma, Yousef, miliziano dei Falchi del deserto che combattono in prima linea per la riconquista delle città in mano ai terroristi.
Yousef è caduto in combattimento durante uno scontro con i nemici a Kinsabba, vicino al confine turco.
Ha compiuto l’estremo sacrificio in onore della sua Patria, per rendere libera la popolazione siriana dai soprusi dei terroristi e delle grandi PRE- potenze.

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